DIAL M 4 MURDER

domenica, novembre 17, 2002


Riporto si seguito la gustosa lettera rivolta a Umberto Galimberti sulle pagine di D - laRepubblica delle donne (n°326, pag. 254).
Il dibattito è aperto!

MALEDUCAZIONE TV
«Ho rivisto da poco un film. In silenzio io e pochi altri. Il resto della sala invece no. Come ormai capita quasi tutte le volte che vado al cinema, un borbottio diffuso, a intervalli più o meno frquenti, accompagna il film dall'inizio alla fine. (...) A volte al cinema ti ritrovi a fianco qualche pazzo che scoppia a ridere in momenti che non fanno ridere nessuno, o qualcuno che pavoneggia commenti ad alta voce. (...) Poi via, sarabanda finale: titoli, luci e tutti che infilano la mano in tasca o nelle borsette e ancora prima di alzarsi dalle poltrone hanno già acceso il loro telefono, per vedere se qualcuno li ha chiamati, per poter richiamare e parlare ancora...
Ora la domanda è: pretendere silenzio al cinema ha senso, se sei circondato da persone che non si accorgono di nulla? E se sei l'unico infastidito, sei tu che hai torto visto che è la maggioranza che detta legge? (...)».

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